Angelo Pezzella la goduria della pizza napoletana a Roma

 
Angelo Pezzella riapre e colpisce ancora.

“Una goduria: la pizza ed i piatti del maestro Angelo Pezzella sanno di tradizione culinaria partenopea, di storia e di passione. Il nuovo menù, presentato recentemente alla stampa e personaggi dei media, racconta di una data, il 1734, anno riconosciuto per essere il momento in cui è nata la pizza marinara, mirabilmente riproposta e rivisitata, così come i “padellini” e le frittatine. C’è tutto della tradizione e del Made in Italy ma con un occhio attento ai gusti attuali. Abbiamo avuto il piacere di assaggiarli, così come una degustazione della carta dei vini, e siamo rimasti molto colpiti dalla leggerezza degli impasti, dal sapore avvolgente dei condimenti e, soprattutto, dalla croccantezza delle panature. Il maestro Angelo Pezzella ci ha accolto con garbo e simpatia, spiegandoci aneddoti e fattura dei piatti e del percorso personale che l’ha portato ad un cambio di professione così desiderato e drastico. ” (Sara Lauricella)

“Nella mia vita ho rincorso un sogno -ci racconta Angelo Pezzella-  da buon napoletano, la pizza è stata per me l’alimento con cui sono cresciuto insieme ai piatti tipici della mia regione. Da grande, dopo un passato da orafo, ho stravolto la mia vita e la mia famiglia per rincorrere il mio sogno ovvero diventare pizzaiolo”.

Il locale, via Appia Nuova a Roma, ha riaperto dopo qualche mese per il completo rinnovamento ed i clienti si sono precipitati a tornare a gustare le sue prelibatezze: si è confermato, quindi come un punto di riferimento per gli appassionati della pizza e della cucina napoletana autentica.


E’ stato interessante anche fare due battute con i dipendenti i quali, anche loro, hanno atteso pazientemente, la riapertura del “loro” locale per tornare a prestare la loro opera in quella che vivono come una famiglia lavorativa.

Ed in effetti tutto sa di casa e di accoglienza, di voglia di stare bene e di far stare bene. Un ambiente ed un gusto per cui ti viene voglia di ritornare e di ritornare ancora.

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